ORARIO BIGLIETTERIA
Dal martedì al sabato dalle 15 alle 19
e un'ora prima dell'inizio di ogni spettacolo.

Sono in vendita gli abbonamenti e
i biglietti per 
tutti gli spettacoli della Stagione 2022/2023.


PROSSIMI SPETTACOLI

LA NUOVA STAGIONE GENNAIO - MAGGIO 2022

In cartellone Vanessa Scalera, Pino Insegno, Tiziana Foschi.

Stagione gen mag 22

È con grande piacere che annunciamo ora la "seconda parte" di Stagione da Gennaio a Maggio 2022.

Tanti i nomi di spicco che ospiteremo, come Vanessa Scalera (interprete della fiction di grande successo "Imma Tataranni"), Pino Insegno, Tiziana Foschi e Roberto Ciufoli, insieme a uno spazio riservato agli spettacoli musicali con la divertentissima Rimbamband e con i musical Tomorrow Morning e Sister Act.

Non mancheranno le ultime produzioni della Compagnia Teatroaperto / Teatro Dehon Flower Power e Patto col Diavolo, insieme ad altre brillanti commedie, tra cui Il Test, Coppie felicemente infelici, Orgasmo e Pregiudizio e Amore sono un po' incinta.

Particolare attenzione è stata riservata al Giorno della Memoria con gli spettacoli RITA LEVI MONTALCINI - Un genio con lo zucchero filato in testa e Rikordami.

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Un Maestro del teatro: Luciano Leonesi

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Un anno feroce, questo 2021. Un anno da dimenticare, che dopo essersi preannunciato in tutta la sua asprezza privandoci di Guido Ferrarini, ha voluto – prima di terminare il suo corso – portarsi via anche Luciano Leonesi. Kunstbruderschaft e Todbruderschaft, avrebbero detto i tedeschi (quelli di Hegel, per carità!, ché altri tedeschi Leonesi proprio non li poteva soffrire).

Mi è difficile anche solo pensare di poter parlare di lui al passato, dato che per tutta la mia vita Luciano ha rappresentato un punto di riferimento artistico ed umano imprescindibile: egli è stato nientemeno che il Maestro di mio padre, e quindi, sia pure indirettamente, anche il mio; tanto che ancora mi capita spesso, nel corso di qualche prova o dovendo affrontare la scena “difficoltosa” in un nuovo allestimento, di ritrovarmi a scorgere nella realizzazione che prende forma sul palco qualche elemento dell’estetica o della registica di Leonesi.

Quantomeno in città, l’avventura umana e politica di Leonesi è nota, tanto che il Comune di Bologna, grazie all’interessamento dell’allora sindaco Sergio Cofferati, in un sussulto di gratitudine – o di cattiva coscienza, ma le due cose in questa città spesso si confondono - lo insignì dell’onorificenza più prestigiosa, il Nettuno d’Oro; in quell’occasione, nientemeno che il premio Nobel Dario Fo (che di Luciano era amico ed estimatore sin dagli anni sessanta, sino a cercare, sfortunatamente senza successo, di cooptarlo per la creazione di una compagnia di giro nazionale che operasse nel circuito “off”) ebbe ad inviare uno scritto che si chiudeva più o meno così: “Non aggiungo altre parole: dategli un palco, e ci penserà Leonesi a trovarne anche per me”. Sintetico ed incisivo, come si addice ad un genio, ma anche assolutamente aderente al personaggio che si proponeva di descrivere.

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Lettera postuma ad Antonio Salines

Caro Antonio,

ho avuto la fortuna di poterti conoscere abbastanza a lungo e sufficientemente bene, e so che non avresti gradito un elogio funebre stylé e conforme ai crismi. Del resto, tu eri un irregolare per natura - ogni vero artista dovrebbe esserlo! -, refrattario ai luoghi comuni, alle scorciatoie di comodo. Alle carrettelle che strappano l'applauso, sulla scena come nella vita, hai sempre preferito la classe del recitare vero. Nobile. Profondo. Elegante.

Ho spesso immaginato mio padre Guido, che per tanti anni ti è stato amico sincero e devoto - come forse solo in nome del sentimento d'una comune appartenenza ontologica si può essere -, alla stregua di un capocomico all'Antica Italiana, la sopravvivenza attualizzata di uno di quegli Zanni che popolarono le piazze ed i mercati d'Europa nel Cinquecento. Tu invece hai sempre avuto, ai miei occhi, la maestà noncurante d'un istrione della Roma antica; e mi colpiva il candore (autentico) con il quale schermivi una formidabile, straordinaria capacità interpretativa sino a farla apparire come la cosa più scontata del mondo.

Come si dovrebbe fare in questi casi, vorrei scrivere dei tuoi meriti e descrivere i tuoi incontri "importanti"; invece, preferisco ricordare un tuo progetto, che credo dica molto dell'uomo che eri: avresti voluto adattare per lo schermo un bel racconto gotico di Anne Crawford, che ha per protagonista una donna-vampiro. Penso che quell'immagine di una seduttività infera, pericolosa ed abissale riverberasse la fascinazione profonda che su di te esercitava l'elemento lunare, il vero rovescio della tua maschera artistica, che del resto coincideva alla perfezione con la fluidità della complessione astrale Cancro tua propria.

Sono molti i momenti trascorsi insieme che non dimenticherò mai, Antonio; sono tanti i consigli che mi hai dispensato nel corso degli anni e che conservo gelosamente nel mio "baule" di teatrante, in attesa di trasmetterli a mia volta (credo che questo meccanismo si vada sotto il nome di "tradizione", ma non ne sono sicuro). Vorrei fermarmi ancora un po' qui con te, ma tra pochi minuti devo iniziare una prova del nuovo spettacolo, anche se ho le lacrime agli occhi.

Sono sicuro che capirai.

Piero

P.S.        Quando incontri mio padre, portagli un applauso da parte mia.

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Il Teatro Dehon riapre le sue porte.

sala cop edit

È difficile immaginare oggi quali saranno i caratteri fisiognomici del mondo post-Covid, ma una cosa è certa: la Cultura, ed in modo particolare le Arti performative (teatro, musica, danza, sino alle forme popolari del circo e dello spettacolo di strada), ricopriranno un ruolo centrale nella ricostruzione della socialità umana, disgregata da anni di pandemia.

Al netto dei fattori di un'emergenza economica troppo spesso sottolineata come unica motivazione sufficiente, riaprire i Teatri, organizzare spettacolo, riprendere l'attività con ogni mezzo possibile, costituisce un imperativo d'ordine morale; un dovere vero e proprio. Un compito imprescindibile.

Così come i medici e gli infermieri si prodigano per salvare vite umane, gli operatori dello spettacolo - dall'ultimo macchinista sino al Sovrintendente della grande Fondazione lirico-sinfonica - sono oggi chiamati a lenire quelle ferite dello Spirito che, seppure invisibili, non sono per questo meno dolorose o potenzialmente fatali.

Etica, sacrificio, impegno civile, servizio alla collettività. Ecco gli elementi di una Cultura mobilitante, integrale ed inclusiva, che oggi possiamo - e dobbiamo - mettere in campo, a dispetto di ogni difficoltà pratica, per restituire all'Arte la dignità che le spetta, e all'uomo la dimensione che gli è propria.

Piero Ferrarini

Domeniche di Maggio con Fantateatro e a metà mese in scena con Duilio Pizzocchi

A partire da Domenica 9 Maggio, finalmente il Teatro Dehon riapre le sue porte, e lo fa pensando al suo pubblico.

Il mese di Maggio sarà infatti dedicato al recupero di una parte degli spettacoli che avrebbero dovuto andare in scena l'anno passato. Non sono ancora in programma tutti i titoli da recuperare, ma è un inizio. È infatti nostra intezione, con la disponibilità delle compagnie che avremmo dovuto ospitare, riprogrammareprogressivamente tutti gli spettacoli che avrebbero dovuto svolgersi nel 2020.
Riteniamo che il recupero di una prima parte di spettacoli sia, nonostante gli ostacoli, una delle modalità per dimostrare il profondo affetto e rispetto che nutriamo per le nostre spettatrici e i nostri spettatori, che in questo difficile periodo hanno continuato senza sosta a darci fiducia.

Il programma sarà rivolto principalmente ai più piccoli: le Domeniche 9, 16 e 23 Maggio andranno in scena le produzioni di Fantateatro "Il Giro del Mondo in 80 giorni" (ore 17.30), "Ercole, l'eroe dalla forza straordinaria" e "Il Gatto con gli Stivali", questi ultimi in doppia replica alle 16.00 e alle 18.00.

Venerdì 14 e Sabato 15 Maggio sono date invece dedicate ai più grandi, con lo spettacolo "Cabaret con Duilio Pizzocchi", con orario di inizio anticipato alle 19.45.
Le due date sono rispettivamente i recuperi delle repliche di Venerdì 30 ottobre 2020 e Sabato 7 Novembre 2020; pertanto chi aveva ascquistato i biglietti per il 30/10 avrà accesso alla serata del 14/05, mentre chi aveva acquistato i biglietti per il 7/11 avrà accesso allo spettacolo del 15/05.

In questa serata Duilio Pizzocchi, comico bolognese e anche un po' ferrarese, dopo essere approdato anche al cinema recitando una piccola parte nel film pluripremiato di Giorgio Diritti "Volevo nascondermi" dedicato al pittore Antonio Ligabue, ci intratterrà con le sue specialità fatte di divertenti aneddoti di vita vissuta nel mondo dello spettacolo e in quello "reale". Ci darà poi alcuni assaggi dei suoi personaggi più conosciuti: il camionista inarrestabile, la vecchia malvagia, l'imbianchino svampito. Nell'occasione ci parlerà anche del suo primo libro di racconti "Fuori scena. Risate a sipario chiuso”.
Uno spettacolo pensato con l'intento di cominciare a far rivivere il teatro.

Nel rispetto delle normative vigenti, la capienza massima della sala passa da 500 a 182 posti. All'interno della sala sarà assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi e sarà obbligatorio indossare le mascherine.

Programma Completo

Domenica 9 Maggio | ore 17.30
Il Giro del Mondo in 80 Giorni
- Dai 5 anni

Venerdì 14 e Sabato 15 Maggio | ore 19.45
Cabaret con Duilio Pizzocchi

Domenica 16 Maggio | ore 16 e ore 18
Ercole, l'eroe dalla forza straordinaria
- Dai 5 anni

Domenica 23 Maggio | ore 16 e ore 18
Il Gatto con gli Stivali
- Dai 4 anni

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Palcoscenici Metropolitani agg

CONVENZIONE PALCOSCENICI METROPOLITANI
I residenti dei Comuni convenzionati potranno accedere agli spettacoli in cartellone con uno sconto fino al 50% sul biglietto. I Comuni convenzionati, ad oggi, sono: Baricella, Castenaso, Granarolo dell’Emilia, Loiano, Malalbergo, Marzabotto, Monghidoro, Ozzano dell'Emilia, Pianoro, Sala Bolognese, Vergato. Per avere maggiori informazioni sul progetto Palcoscenici Metropolitani o fare richiesta di convenzione visitare la pagina dedicata: progetto Palcoscenici Metropolitani.

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 LOGO SANO E PURO DEFINITIVO 1
Questo locale è sanificato e purificato con sistema bi-zona.
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Sito ufficiale del Teatro Dehon di Bologna
Centro Culturale Teatroaperto Soc. Coop. a R. L. – Teatro Dehon - Teatro Stabile dell’Emilia-Romagna
Biglietteria e uffici 051.342934 , Via Libia 59 - biglietteria@teatrodehon.it
Orari Uffici: Dal lunedì al venerdì | ore 9 -13 e 15 -19
Biglietteria: Dal martedì al sabato | ore 15 - 19

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