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PROSSIMI SPETTACOLI

Dal 10 febbraio in edicola l'ultimo progetto di Guido Ferrarini: "Romeo e Giulietta" in dialetto bolognese

Romeo e Giulietta

Ecco uno degli ultimissimi progetti di Guido Ferrarini: la traduzione in lingua bolognese dell'opera di Shakespeare "Romeo e Giulietta". 
Il libro, contente il testo anche in italiano e inglese, sarà in edicola assieme al quotidiano Il Resto del Carlino al costo di € 14,90 a partire da giovedì 10 febbraio, in occasione della giornata di San Valentino.

Un omaggio a Bologna, alla sua Cultura e alla sua Lingua.

"Romeo e Giulietta" in versione bolognese è un progetto che Guido coltivava da tempo, di cui è riuscito a concluderne la realizzazione, senza poterne vedere l'esito.
Poi, caso vuole che la pubblicazione del suo volume sia stata programmata in un momento in cui il Teatro non può riempirsi.
Ancora una volta, Guido Ferrarini è riuscito a trovare il modo di fare Teatro, anche quando ai più non sembrava possibile.
E l'ha fatto celebrando la nostra Bologna, il nostro territorio e la nostra lingua.

Guido Ferrarini, alla cui memoria sarà conferita la prestigiosa onorificenza "Turrita d'Argento" dal Sindaco di Bologna Virginio Merola, ha sempre visto il Teatro come un'arte complessiva, non settorializzata.
Adattare un testo classico come "Romeo e Giulietta" alla nostra lingua bolognese, un dialetto popolare che merita di essere celebrato e salvaguardato, rientra nella visione del Teatro di Guido, riassunte nelle sue cinque P: un Teatro Profondo, Problematico, Popolare, Profetico, Poetico.

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A Guido Ferrarini la Turrita d'Argento alla memoria

Il Sindaco di Bologna Virginio Merola ha deciso di conferire la Turrita d'Argento alla memoria a Guido Ferrarini, scomparso lo scorso 16 gennaio. Guido Ferrarini, fondatore della compagnia Teatroaperto e per molti anni alla guida del Teatro Dehon, è stata una figura di spicco del panorama culturale della nostra città.

La decisione del Sindaco vuole anche raccogliere la proposta di riconoscere il valore e l'opera di Guido Ferrarini espressa dal Consiglio comunale nell'ordine del giorno presentato dal vicepresidente Marco Piazza che ha ricordato Ferrarini all'inizio della seduta del 18 gennaio scorso.

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Una scena un po' più vuota. Guido Ferrarini ci ha lasciati

Duse, Duse... Duce, Duce

Duse, Duse...
Duce, Duce

1976
La principessa Elettra Marconi e Guido Ferarini

La principessa Elettra Marconi e Guido Ferarini

1984
Samuel Beckett, Guido Ferrarini, Tiziano Tommesani e la poetessa Claire Marteau

Samuel Beckett, Guido Ferrarini, Tiziano Tommesani e la poetessa Claire Marteau

1984 - Parigi
Il Cardinale Lambertini

Il Cardinale Lambertini

1986
ISABELLA, TRE CARAVELLE E UN CACCIABALLE - Luciano Leonesi, Dario Fo, Guido Ferrarini

ISABELLA, TRE CARAVELLE E UN CACCIABALLE - Luciano Leonesi, Dario Fo, Guido Ferrarini

1991
Don Chisciotte

Don Chisciotte

2000
ESCURIALE - Aldo Sassi e Guido Ferrarini

ESCURIALE - Aldo Sassi e Guido Ferrarini

2006
Paolo Villaggio e Guido Ferrarini

Paolo Villaggio e Guido Ferrarini

2007

È con profondo dolore che comunichiamo che nella notte tra il 15 e il 16 gennaio ci ha lasciato Guido Ferrarini, Presidente Onorario del Centro Culturale Teatroaperto/Teatro Dehon di Bologna.
Guido è stato per oltre 30 anni il volto e l'anima del Teatro Dehon di via Libia 59 e della Compagnia Teatroaperto da lui fondata nel 1974, che ha messo in scena numerosi spettacoli di cui Guido Ferrarini è stato autore, regista e attore. Ricordiamo “Duse, Duse… Duce, Duce”, “Fantomas” e “Uno, Due, op-là!”.
Ma uno dei personaggi e degli spettacoli che più ha amato rappresentare, anche per l'amore e l'entusiasmo che il pubblico ha sempre dimostrato, è "Il Cardinale Lambertini", opera teatrale dalla penna di Alfredo Testoni, andato in scena sul palco di Piazza Maggiore nelle estati del 1990 e del 2003.

Nella sua lunga carriera ha avuto l'occasione di collaborare con i grandi del teatro contemporaneo, tra cui Fernando Arrabal e Giorgio Celli, e i due premi Nobel Samuel Beckett e Dario Fo.

Guido Ferrarini ha infatti sempre visto il Teatro come un'arte complessiva, non settorializzata.

"Un attore o un regista deve potere e sapere cogliere la forza intrinseca del testo: sia di quelli popolari che di quelli più complessi, considerati - spesso erroneamente - appannaggio della cosiddetta 'alta cultura' ", soleva ripetere. 

Piero Ferrarini, Direttore Artistico del Teatro Dehon, saluta così il padre:
“Nella notte tra venerdì e sabato, con discrezione e consumato mestiere, è uscito di scena mio padre Guido Ferrarini. Sono sicuro che ha sorriso per l'ultima volta ripensando a quel pubblico a cui ha dedicato tutta la sua vita.
Guido Ferrarini ha creduto sempre, fermamente, incrollabilmente, nel valore della Cultura e del Teatro. Se la scena oggi è un po' più vuota mio padre continuerà per sempre a vivere nel ricordo di quanti lo hanno visto recitare.”

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Il Teatro si ferma ma continua a vivere

Care Amiche e cari Amici del Teatro Dehon, ci conoscete.
Sapete chi siamo e con quale spirito e dedizione ci dedichiamo al nostro lavoro.

Ci impegniamo e ci siamo impegnati tutti i giorni nell'organizzazione di uno spazio culturale libero e propositivo, che potesse continuare a diffondere cultura anche nelle limitazioni anguste e nel rispetto delle normative imposte dalle attuali, drammatiche circostanze: amiamo la nostra attività, e riteniamo che essa rappresenti un baluardo sociale importantissimo, un servizio reso alla collettività, una missione.

Vorremmo che tutti la pensassero così. Ma in questo momento siamo costretti a sospendere l'attività.

Vi ringraziamo per l'affetto e la fiducia che anche in questo difficile momento non avete mancato di dimostrarci, segno evidente che i nostri sforzi sono stati riconosciuti ed apprezzati.

Per quanto riguarda biglietti ed abbonamenti già acquistati per gli spettacoli che non potranno essere rappresentati, sarà nostra cura informarvi non appena riceveremo disposizioni ufficiali da parte delle Istituzioni.

Ma ricordate: il Teatro si ferma, ma non muore!

A presto.
Lo staff del Teatro Dehon

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I residenti dei Comuni convenzionati potranno accedere agli spettacoli in cartellone con uno sconto fino al 50% sul biglietto. I Comuni convenzionati, ad oggi, sono: Baricella, Castenaso, Granarolo dell’Emilia, Loiano, Malalbergo, Marzabotto, Monghidoro, Ozzano dell'Emilia, Pianoro, Sala Bolognese, Vergato. Per avere maggiori informazioni sul progetto Palcoscenici Metropolitani o fare richiesta di convenzione visitare la pagina dedicata: progetto Palcoscenici Metropolitani.

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Questo locale è sanificato e purificato con sistema bi-zona.
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