Logo_Teatro_Dehon_Black_Tavola disegno-01_cut.png


 ORARIO BIGLIETTERIA
Dal martedì al sabato dalle 15 alle 19
e un'ora prima dell'inizio di ogni spettacolo.

Sono in vendita gli abbonamenti e
i biglietti per 
tutti gli spettacoli della Stagione 2022/2023.


PROSSIMI SPETTACOLI

CAPODANNO A TEATRO

Al Teatro Dehon e al Teatro Tivoli tornano gli spettacoli di Capodanno!

Il mio peggior amico manifesto cop


Presso il Teatro Dehon, via Libia 59

Sabato 31 dicembre ore 21.30
Compagnia Teatroaperto / Teatro Dehon
Malandrino&Veronica
in
IL MIO PEGGIORE AMICO
di Paolo Maria Veronica.
Regia di Piero Ferrarini.

GINO e LUCA: due opposti che per una strana legge di fisica umana si attraggono fortemente. Due amici legati da una inossidabile amicizia pur non avendo nulla in comune, ciononostante uniti da una specie di subconscia ammirazione reciproca che spesso e volentieri si frantuma violentemente per poi miracolosamente rinsaldarsi come se nulla sia stato.
È in questo gioco continuo di amore odio, di urla e risate, di ossessione e tolleranza che si svolge la storia de IL MIO PEGGIORE AMICO.
Una storia basata sull'improvviso folle amore di LUCA per una ragazza e l'intervento, come dire, "pedagogico" di GINO per preservare questo amore.
Ma poi... Poi bisogna vedere la commedia perché è un peccato svelare l'evoluzione forte, grottesca e tragicomica degli eventi.

Biglietti in vendita su Vivaticket, presso la biglietteria del Teatro Dehon. Orari: dal martedì al sabato dalle 15 alle 19.

vivaticket logo nuovo


La fortuna si diverte_cop.png

Presso il Teatro Tivoli, via Massarenti 418

Sabato 31 dicembre ore 21.30
Compagnia La Ragnatela
in
LA FORTUNA SI DIVERTE
(AZIDÄNT ALA FURTÅNNA
)
di Athos Setti

Commedia brillante in dialetto bolognese

Gustavo riceve in sogno quattro numeri da giocare al lotto e se vince diventerà ricco…ma che significato hanno quei numeri?
Quattro numeri come filo conduttore tragicomico della storia dove la moglie di Gustavo, al pensiero di diventare ricca, cambia le sue semplici e grossolane abitudini, i figli e l’amica di famiglia Carolina creeranno situazioni di imprevedibile comicità che le risate la faranno da padrone. Ma… Gustavo, vincerà al lotto?

Biglietti in vendita su Vivaticket, presso la biglietteria del Teatro Dehon. Orari: dal martedì al sabato dalle 15 alle 19.

vivaticket logo nuovo

Stampa Email

Massimo Polidoro al Teatro Dehon

Venerdì 2 dicembre ore 20.30 conferenza spettacolo: "Strane storie vere...e false"

Polidoro_cop.png

Care Spettatrici e cari Spettatori,

ammetto di essere un fan di Massimo Polidoro, e sono orgoglioso di poterne  proporre una conferenza-spettacolo presso il nostro spazio. Al di là dell’innata simpatia che lo contraddistingue, della pacatezza e semplicità con la quale egli sa esprimere opinioni e concetti talvolta complessi, è la natura stessa del suo pensiero a renderne la presenza quantomai gradita e – vorrei dire - opportuna.

In tempi di sovraesposizione (dis)informativa, laddove soprattutto Internet finisce spesso per farsi vettore delle teorie più bizzarre e fantasiose (quando non a divenire vera e propria cassa di risonanza per fake news e messaggi ambigui), Massimo Polidoro procede mettendo a frutto i metodi razionali della scienza: quelle formidabili “armi” dell’intelletto che vanno sotto i nomi di analisi, deduzione ed indagine, e che rappresentano l’antidoto più efficace a certe intossicazioni culturali di non poco pericolo.

Del resto, Polidoro procede, per così dire, sulle spalle di giganti che hanno nomi celebri: Karl Popper, Thomas Khun, Carl Hempel (ma non è difficile scorgerne tanti altri, da Aristotele a Diderot, sino a Piero Angela), riuscendo con un sorriso ad applicarne i metodi ermeneutici ai fenomeni sociali oggi più comuni. Se a ciò si aggiunge un talento naturale per la comunicazione, il quadro è completo: uno spettacolo intelligente, che sento di poter consigliare a tutti, ma soprattutto ai più giovani.

Il Direttore Artistico
Piero Ferrarini

Venerdì 2 dicembre ore 20.30
MASSIMO POLIDORO
in
STRANE STOREI VERE...E FALSE

vivaticket logo nuovo

Stampa Email

Lettera al pubblico del Teatro Dehon | Abbonamenti Prosa 2022/23

Abb_22-23_cop.png

Care Spettatrici e Cari Spettatori,
 
siamo ormai giunti al termine della stagione 2021 – 2022, destinata ad essere ricordata negli anni come una tra le più difficoltose nella storia del teatro italiano. Oltre due anni di epidemia – con il conseguente corollario di lockdown e limitazioni varie -, seguiti dal dramma di un conflitto deflagrato proprio alle soglie d’Europa, hanno determinato per il settore dello spettacolo (quantomeno per quello dal vivo) il rischio effettivo di una crisi esiziale.

Durante questi lunghissimi, cupi mesi mi sono domandato spesso, come immagino anche molti di voi avranno fatto, se e quando una ripresa della vita normale fosse prospettabile. Come tanti, ho perso il sonno – oggi non riesco a dormire più di poche ore per notte – ed il piacere delle “piccole” gioie quotidiane; sono diventato umbratile e a tratti scontroso.

Impaurito.

Sospettoso.

Infine, l’intuizione: ho seriamente bisogno di ridere! …e ho pensato che forse la stessa necessità sia avvertita anche da voi.

Ridere. Già, ridere… Non del riso proverbiale s’intende; quello che, per capirci, abbonda sulla bocca degli stolti, e che una certa televisione – a tacere di internet! – pare ammannire senza economia quale panacea alle sofferenze dell’anima ingenerate dalle circostanze. Un riso che non nutre (lo spirito); passivo ed implicitamente macabro, foriero di tristezza.

No, nulla del genere.

Ma ridere attivamente, consapevolmente. Un esercizio di resilienza morale; un atto di estrema caparbietà di fronte all’insidiosa assurdità del presente, che penetra nelle nostre anime svuotandole di contenuto. Una barricata immateriale ma invalicabile, costruita con i materiali che il Teatro meglio di qualsiasi altra forma d’Arte può fornire. Oggi più che mai, il fronte interno di un’autentica resistenza interiore deve saldare, con-fondere, la capacità di far pensare e la volontà di divertire: un pubblico triste, afflitto, cogitabondo perde la capacità di riflettere e diventa schiavo dei propri affanni, mentre un sano riso predispone l’animo alla profondità della riflessione.

Forte di tali riflessioni, ho inteso mettere a punto un cartellone orientato in questa direzione. Non troverete nel programma d’abbonamento del Teatro Dehon, per la prossima stagione 2022 – 2023, tragedia classica o psicodramma post-moderno: se bramate le lacrime, guardatevi un telegiornale o date un’occhiata al prezzo della benzina… Se invece desiderate “ricaricare le batterie” in modo intelligente (così da poter rinunciare allo zapping il giorno dopo, e magari fare il pieno alla macchina senza arrabbiarvi troppo), allora venite a trovarci in sala: forse non risolveremo i vostri problemi, ma di sicuro vi offriremo l’opportunità di guardare ad essi senza troppo rancore e chissà… Magari anche di scherzarci sopra!

Non mi dilungo in descrizioni del cartellone, che potrete trovare sul sito del Dehon e sui social media, ma desidero segnalare la principale produzione di Teatroaperto per la prossima stagione, vale a dire lo spettacolo “Il mio peggior amico”, realizzato grazie alla collaborazione con due autentici professionisti del buonumore, Malandrino & Veronica, che siamo felici ed orgogliosi di accogliere nella nostra famiglia.

Il Direttore Artistico Piero Ferrarini

Stampa Email

Consegnata la Turrita d'Argento alla memoria di Guido Ferrarini

Turrita.jpg
 
Il sindaco Matteo Lepore ha consegnato la Turrita d'Argento alla memoria di Guido Ferrarini al figlio Piero, direttore artistico del Teatro Dehon. La delegata alla Cultura Elena Di Gioia ha letto le motivazioni del conferimento, durante la cerimonia a Palazzo d'Accursio

Questa mattina il sindaco Matteo Lepore ha consegnato la Turrita d'Argento alla memoria di Guido Ferrarini, al figlio Piero, direttore artistico del teatro Dehon.

"Con il suo Teatroaperto e il Teatro Dehon, nei decenni - ha sottolineato il sindaco Matteo Lepore - ha  fatto di Bologna un luogo consapevole della sua identità, aperto al teatro popolare. Ha scommesso sull'eredità di Bologna e oggi abbiamo un grande patrimonio sul quale andare avanti". 

La cerimonia si è tenuta in Sala Anziani di Palazzo d'Accursio nel primo anniversario della scomparsa di Ferrarini.
La delegata del Sindaco alla Cultura, Elena Di Gioia, ha letto le motivazioni del conferimento:

"La scena teatrale bolognese, per oltre 40 anni, è stata segnata in maniera indelebile dalla passione e dal lavoro di Guido Ferrarini. Una presenza forte e tenace che da un anno ci ha lasciato, consegnando alla città di Bologna una preziosa eredità.
Autore, regista e interprete, ha messo in scena più di 60 pièces teatrali ed è stato il volto e l'anima della Compagnia Teatroaperto e del Teatro Dehon. Dal quartiere della Cirenaica all’attenzione nazionale, il passo è stato breve.
La svolta per Ferrarini, dopo aver frequentato il corso per attori alla Soffitta, avviene negli anni ‘60 grazie all’incontro con Luciano Leonesi, figura di spicco della scena bolognese del dopoguerra, venuto a mancare anch’egli nel 2021. Con Leonesi condivide per diversi anni la passione per quel teatro di impegno civile che porta sul palcoscenico partigiani, mondine, studenti e operai.
Nel 1974 Ferrarini fonda la compagnia Teatroaperto che “abita” con i suoi spettacoli gli spazi del teatro “non ufficiale”. Circoli Arci, come quello di Corticella, e piccoli teatri come il teatrino del Bibiena in via San Vitale con spettacoli come “Duse, Duse...Duce, Duce” e “Un uomo solo al comando... Fausto Coppi”.
Nel 1986 Ferrarini approda al teatro Dehon di via Libia, edificio realizzato attorno agli anni ‘50 sotto la basilica di Santa Maria del Suffragio e di proprietà dei padri dehoniani.
È qui che va in scena la sua opera più longeva e di successo, 'Il Cardinale Lambertini' di Alfredo Testoni, cardinale al quale Ferrarini ha dato corpo e voce per diverse stagioni. Memorabili gli allestimenti in piazza Maggiore nel 1990 e nel 2003.
La continua ricerca di nuovi linguaggi e nuove forme di espressione lo ha portato ad oscillare dal teatro popolare ai grandi maestri del palcoscenico.

 

Leggi tutto

Stampa Email

Altri articoli...

Restate connessi

vivaticket w

fb yt logo instagram mail


Palcoscenici Metropolitani agg

CONVENZIONE PALCOSCENICI METROPOLITANI
I residenti dei Comuni convenzionati potranno accedere agli spettacoli in cartellone con uno sconto fino al 50% sul biglietto. I Comuni convenzionati, ad oggi, sono: Baricella, Castenaso, Granarolo dell’Emilia, Loiano, Malalbergo, Marzabotto, Monghidoro, Ozzano dell'Emilia, Pianoro, Sala Bolognese, Vergato. Per avere maggiori informazioni sul progetto Palcoscenici Metropolitani o fare richiesta di convenzione visitare la pagina dedicata: progetto Palcoscenici Metropolitani.

Calendario

Novembre 2022
D L M M G V S
1 2 3 4 5
6 7 8 9 10 11 12
13 14 15 16 17 18 19
20 21 22 23 24 25 26
27 28 29 30

 LOGO SANO E PURO DEFINITIVO 1
Questo locale è sanificato e purificato con sistema bi-zona.
----
Sito ufficiale del Teatro Dehon di Bologna
Centro Culturale Teatroaperto Soc. Coop. a R. L. – Teatro Dehon - Teatro Stabile dell’Emilia-Romagna
Biglietteria e uffici 051.342934 , Via Libia 59 - biglietteria@teatrodehon.it
Orari Uffici: Dal lunedì al venerdì | ore 9 -13 e 15 -19
Biglietteria: Dal martedì al sabato | ore 15 - 19

  • MiC Logo Esteso BLU 1200x389
  • Comune E Cultura
  • LOGO ANT Payoff Sp Rgb
  • Logo LatteMiele Su Bianco
  • Sticker Generico CardaDocente 03MOD
  • Sticker Generico MOD
  • Bau Advisor