sala cop edit

È difficile immaginare oggi quali saranno i caratteri fisiognomici del mondo post-Covid, ma una cosa è certa: la Cultura, ed in modo particolare le Arti performative (teatro, musica, danza, sino alle forme popolari del circo e dello spettacolo di strada), ricopriranno un ruolo centrale nella ricostruzione della socialità umana, disgregata da anni di pandemia.

Al netto dei fattori di un'emergenza economica troppo spesso sottolineata come unica motivazione sufficiente, riaprire i Teatri, organizzare spettacolo, riprendere l'attività con ogni mezzo possibile, costituisce un imperativo d'ordine morale; un dovere vero e proprio. Un compito imprescindibile.

Così come i medici e gli infermieri si prodigano per salvare vite umane, gli operatori dello spettacolo - dall'ultimo macchinista sino al Sovrintendente della grande Fondazione lirico-sinfonica - sono oggi chiamati a lenire quelle ferite dello Spirito che, seppure invisibili, non sono per questo meno dolorose o potenzialmente fatali.

Etica, sacrificio, impegno civile, servizio alla collettività. Ecco gli elementi di una Cultura mobilitante, integrale ed inclusiva, che oggi possiamo - e dobbiamo - mettere in campo, a dispetto di ogni difficoltà pratica, per restituire all'Arte la dignità che le spetta, e all'uomo la dimensione che gli è propria.

Piero Ferrarini

Domeniche di Maggio con Fantateatro e a metà mese in scena con Duilio Pizzocchi

A partire da Domenica 9 Maggio, finalmente il Teatro Dehon riapre le sue porte, e lo fa pensando al suo pubblico.

Il mese di Maggio sarà infatti dedicato al recupero di una parte degli spettacoli che avrebbero dovuto andare in scena l'anno passato. Non sono ancora in programma tutti i titoli da recuperare, ma è un inizio. È infatti nostra intezione, con la disponibilità delle compagnie che avremmo dovuto ospitare, riprogrammareprogressivamente tutti gli spettacoli che avrebbero dovuto svolgersi nel 2020.
Riteniamo che il recupero di una prima parte di spettacoli sia, nonostante gli ostacoli, una delle modalità per dimostrare il profondo affetto e rispetto che nutriamo per le nostre spettatrici e i nostri spettatori, che in questo difficile periodo hanno continuato senza sosta a darci fiducia.

Il programma sarà rivolto principalmente ai più piccoli: le Domeniche 9, 16 e 23 Maggio andranno in scena le produzioni di Fantateatro "Il Giro del Mondo in 80 giorni" (ore 17.30), "Ercole, l'eroe dalla forza straordinaria" e "Il Gatto con gli Stivali", questi ultimi in doppia replica alle 16.00 e alle 18.00.

Venerdì 14 e Sabato 15 Maggio sono date invece dedicate ai più grandi, con lo spettacolo "Cabaret con Duilio Pizzocchi", con orario di inizio anticipato alle 19.45.
Le due date sono rispettivamente i recuperi delle repliche di Venerdì 30 ottobre 2020 e Sabato 7 Novembre 2020; pertanto chi aveva ascquistato i biglietti per il 30/10 avrà accesso alla serata del 14/05, mentre chi aveva acquistato i biglietti per il 7/11 avrà accesso allo spettacolo del 15/05.

In questa serata Duilio Pizzocchi, comico bolognese e anche un po' ferrarese, dopo essere approdato anche al cinema recitando una piccola parte nel film pluripremiato di Giorgio Diritti "Volevo nascondermi" dedicato al pittore Antonio Ligabue, ci intratterrà con le sue specialità fatte di divertenti aneddoti di vita vissuta nel mondo dello spettacolo e in quello "reale". Ci darà poi alcuni assaggi dei suoi personaggi più conosciuti: il camionista inarrestabile, la vecchia malvagia, l'imbianchino svampito. Nell'occasione ci parlerà anche del suo primo libro di racconti "Fuori scena. Risate a sipario chiuso”.
Uno spettacolo pensato con l'intento di cominciare a far rivivere il teatro.

Nel rispetto delle normative vigenti, la capienza massima della sala passa da 500 a 182 posti. All'interno della sala sarà assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi e sarà obbligatorio indossare le mascherine.

Programma Completo

Domenica 9 Maggio | ore 17.30
Il Giro del Mondo in 80 Giorni
- Dai 5 anni

Venerdì 14 e Sabato 15 Maggio | ore 19.45
Cabaret con Duilio Pizzocchi

Domenica 16 Maggio | ore 16 e ore 18
Ercole, l'eroe dalla forza straordinaria
- Dai 5 anni

Domenica 23 Maggio | ore 16 e ore 18
Il Gatto con gli Stivali
- Dai 4 anni

Stampa Email

Ebbene sì, da Domenica 9 Maggio il Teatro Dehon riapre
Per l'intervista su Il Resto del Carlino al nostro Direttore Artistico Piero Ferrrarini, cliccare qui.

Presto vi daremo tutte le informazioni, ma intanto vi anticipiamo che Cabaret con Duilio Pizzocchi andrà in scena Venerdì 14 Maggio e Sabato 15 Maggio.
Attenzione agli orari: gli spettacoli avranno inizio alle ore 19.45.

Le due date sono rispettivamente i recuperi delle repliche di Venerdì 30 ottobre 2020 e Sabato 7 Novembre 2020. I biglietti acquistati per tali date hanno validità per le nuove.
Da Martedì 27 Aprile i biglietti per i posti ancora liberi sono in vendita esclusivamente su Vivaticket.com.
La biglietteria presso il Teatro Dehon aprirà solo 1 ora prima dall'inizio dello spettacolo.

Ricordiamo che la capienza della sala è ridotta a 182 posti per rispettare il distanziamento interpersonale.

In arrivo maggiori info per altri spettacoli!

Stampa Email

Romeo e Giulietta

Ecco uno degli ultimissimi progetti di Guido Ferrarini: la traduzione in lingua bolognese dell'opera di Shakespeare "Romeo e Giulietta". 
Il libro, contente il testo anche in italiano e inglese, sarà in edicola assieme al quotidiano Il Resto del Carlino al costo di € 14,90 a partire da giovedì 10 febbraio, in occasione della giornata di San Valentino.

Un omaggio a Bologna, alla sua Cultura e alla sua Lingua.

"Romeo e Giulietta" in versione bolognese è un progetto che Guido coltivava da tempo, di cui è riuscito a concluderne la realizzazione, senza poterne vedere l'esito.
Poi, caso vuole che la pubblicazione del suo volume sia stata programmata in un momento in cui il Teatro non può riempirsi.
Ancora una volta, Guido Ferrarini è riuscito a trovare il modo di fare Teatro, anche quando ai più non sembrava possibile.
E l'ha fatto celebrando la nostra Bologna, il nostro territorio e la nostra lingua.

Guido Ferrarini, alla cui memoria sarà conferita la prestigiosa onorificenza "Turrita d'Argento" dal Sindaco di Bologna Virginio Merola, ha sempre visto il Teatro come un'arte complessiva, non settorializzata.
Adattare un testo classico come "Romeo e Giulietta" alla nostra lingua bolognese, un dialetto popolare che merita di essere celebrato e salvaguardato, rientra nella visione del Teatro di Guido, riassunte nelle sue cinque P: un Teatro Profondo, Problematico, Popolare, Profetico, Poetico.

Stampa Email

Il Sindaco di Bologna Virginio Merola ha deciso di conferire la Turrita d'Argento alla memoria a Guido Ferrarini, scomparso lo scorso 16 gennaio. Guido Ferrarini, fondatore della compagnia Teatroaperto e per molti anni alla guida del Teatro Dehon, è stata una figura di spicco del panorama culturale della nostra città.

La decisione del Sindaco vuole anche raccogliere la proposta di riconoscere il valore e l'opera di Guido Ferrarini espressa dal Consiglio comunale nell'ordine del giorno presentato dal vicepresidente Marco Piazza che ha ricordato Ferrarini all'inizio della seduta del 18 gennaio scorso.

Stampa Email

Duse, Duse... Duce, Duce

Duse, Duse...
Duce, Duce

1976
La principessa Elettra Marconi e Guido Ferarini

La principessa Elettra Marconi e Guido Ferarini

1984
Samuel Beckett, Guido Ferrarini, Tiziano Tommesani e la poetessa Claire Marteau

Samuel Beckett, Guido Ferrarini, Tiziano Tommesani e la poetessa Claire Marteau

1984 - Parigi
Il Cardinale Lambertini

Il Cardinale Lambertini

1986
ISABELLA, TRE CARAVELLE E UN CACCIABALLE - Luciano Leonesi, Dario Fo, Guido Ferrarini

ISABELLA, TRE CARAVELLE E UN CACCIABALLE - Luciano Leonesi, Dario Fo, Guido Ferrarini

1991
Don Chisciotte

Don Chisciotte

2000
ESCURIALE - Aldo Sassi e Guido Ferrarini

ESCURIALE - Aldo Sassi e Guido Ferrarini

2006
Paolo Villaggio e Guido Ferrarini

Paolo Villaggio e Guido Ferrarini

2007

È con profondo dolore che comunichiamo che nella notte tra il 15 e il 16 gennaio ci ha lasciato Guido Ferrarini, Presidente Onorario del Centro Culturale Teatroaperto/Teatro Dehon di Bologna.
Guido è stato per oltre 30 anni il volto e l'anima del Teatro Dehon di via Libia 59 e della Compagnia Teatroaperto da lui fondata nel 1974, che ha messo in scena numerosi spettacoli di cui Guido Ferrarini è stato autore, regista e attore. Ricordiamo “Duse, Duse… Duce, Duce”, “Fantomas” e “Uno, Due, op-là!”.
Ma uno dei personaggi e degli spettacoli che più ha amato rappresentare, anche per l'amore e l'entusiasmo che il pubblico ha sempre dimostrato, è "Il Cardinale Lambertini", opera teatrale dalla penna di Alfredo Testoni, andato in scena sul palco di Piazza Maggiore nelle estati del 1990 e del 2003.

Nella sua lunga carriera ha avuto l'occasione di collaborare con i grandi del teatro contemporaneo, tra cui Fernando Arrabal e Giorgio Celli, e i due premi Nobel Samuel Beckett e Dario Fo.

Guido Ferrarini ha infatti sempre visto il Teatro come un'arte complessiva, non settorializzata.

"Un attore o un regista deve potere e sapere cogliere la forza intrinseca del testo: sia di quelli popolari che di quelli più complessi, considerati - spesso erroneamente - appannaggio della cosiddetta 'alta cultura' ", soleva ripetere. 

Piero Ferrarini, Direttore Artistico del Teatro Dehon, saluta così il padre:
“Nella notte tra venerdì e sabato, con discrezione e consumato mestiere, è uscito di scena mio padre Guido Ferrarini. Sono sicuro che ha sorriso per l'ultima volta ripensando a quel pubblico a cui ha dedicato tutta la sua vita.
Guido Ferrarini ha creduto sempre, fermamente, incrollabilmente, nel valore della Cultura e del Teatro. Se la scena oggi è un po' più vuota mio padre continuerà per sempre a vivere nel ricordo di quanti lo hanno visto recitare.”

Stampa Email

Restate connessi

vivaticket w

fb yt logo instagram mail


Sito ufficiale del Teatro Dehon di Bologna

Centro Culturale Teatroaperto Soc. Coop. Impresa Sociale – Teatro Dehon - Teatro Stabile dell’Emilia-Romagna
Biglietteria e uffici 051.342934 , Via Libia 59 - biglietteria@teatrodehon.it