Il Sindaco di Bologna Virginio Merola ha deciso di conferire la Turrita d'Argento alla memoria a Guido Ferrarini, scomparso lo scorso 16 gennaio. Guido Ferrarini, fondatore della compagnia Teatroaperto e per molti anni alla guida del Teatro Dehon, è stata una figura di spicco del panorama culturale della nostra città.

La decisione del Sindaco vuole anche raccogliere la proposta di riconoscere il valore e l'opera di Guido Ferrarini espressa dal Consiglio comunale nell'ordine del giorno presentato dal vicepresidente Marco Piazza che ha ricordato Ferrarini all'inizio della seduta del 18 gennaio scorso.

nei secoli cop

[widgetkit id="281" name="AA SPETTACOLO NEI SECOLI FEDELE per produzione"]

 

Il libro di "memorie costruttive" del nostro Presidente Guido Ferrarini continua a regalare emozioni ai suoi lettori.
Di seguito, un'appassionata recensione di "Io volevo fare l'attore".

Un libro, anzi un volume, che ho letto molto volentieri e con molto interesse. Perché dice la verità. Inoltre, cosa non trascurabile, è scritto in un italiano piacevole e scorrevole, non più d'uso, in questi tempi "bui". Contiene una vita teatrale lunga 57 anni (1963-2020).
Ci parla di teatro, per il quale si intuisce il profondo amore che lo pervade, ma anche della vita reale, nei suoi momenti storici, di cui quel periodo è colmo. La strage della stazione di Bologna, le Torri gemelle di New York, eventi terrificanti che il sensibilissimo pennino del teatro registra immediatamente, con tutte le conseguenze negative che ne derivano. È un percorso a stazioni, costituite dai più di 60 spettacoli che Ferrarini ha diretto e interpretato e, qualche volta, anche scritto. Ci sono molti testi scritti da Ferrarini o da suo figlio Piero, che gli è succeduto nella direzione artistica.
L'ambizione più grande, che traspare dalle pagine del libro, e in parte felicemente riuscita, è quella di essere un percorso formativo per chi si accinge alla lettura, soprattutto per i giovani.

Matteo Pirani

Per saperne di più e per acquistare il libro: amzn.to/io-volevo-fare-l-attore

Io volevo fare lattore copia

                                                                                                       

Per venire incontro alle esigeze di tutti coloro che devono organizzare riunioni, eventi, assemblee per un un numero cospicuo di persone, rispettando le normative anti covid-19, il Teatro Dehon rende disponibile la sua sala.
Capienza massima di 130 posti con distanziamento interpersonale di 1 metro.

Per informazioni:
Tel. 051-342934
Cell. 3475737776 - Tiziano Tommesani

I biglietti e gli abbonamenti di tutti gli spettacoli che non si sono potuti svolgere presso il Teatro Dehon dal 24 febbraio in avanti hanno validità di un anno.
Questo comporta che se lo spettacolo annullato sarà riprogrammato durante la prossima stagione, il biglietto o l'abbonamento acquistato in precedenza per la data annullata avrà la stessa validità per la nuova data della prossima stagione.

La politica del Teatro è quella di tentare di riprogrammare nella prossima stagione tutti gli spettacoli a cui il nostro pubblico non ha potuto partecipare.
Chiediamo quindi a tutti i nostri spettatori di conservare i biglietti e gli abbonamenti degli spettacoli persi.
Quando anche noi avremo maggiore chiarezza rispetto a quando il Teatro potrà riaprire, riusciremo a pianificare un calendario da comunicarvi il prima possibile.

Cogliamo l'occasione per ringraziarvi per l'affetto dimostrato in questo periodo.
Questa triste disavventura è riuscita a farci capire il profondo legame che ci unisce a voi spettatori, tramite il Teatro.


Sito ufficiale del Teatro Dehon di Bologna

Centro Culturale Teatroaperto a R. L. – Teatro Dehon - Teatro Stabile dell’Emilia-Romagna
Biglietteria e uffici 051.342934 , Via Libia 59 - biglietteria@teatrodehon.it
Orari Uffici: Dal lunedì al venerdì | ore 9-13 e 15-18
Biglietteria: Dal martedì al sabato | ore 15-19